
Un matematico ricercatore alla Massachussetts Institute of Technology (MIT, Istituto per la Tecnologia del Massachusetts, USA), Max Little, è responsabile per un progetto di ricerca che ha come scopo il monitoraggio elettronico delle patologie neurologiche a distanza tramite telefono. Ha messo a punto un programma per il Parkinson basato sulla registrazione della voce che permette di predire il punteggio sulla scala UPDRS con un errore del 6%.
Ora sta lavorando ad un altro programma per la diagnosi di malattia di Parkinson al telefono tramite l'analisi della voce: la diagnosi si basa sul rilevamento di alterazioni della voce, tra cui si annoverano la sua debolezza, il tremore e la mancanza di fiato. Per la messa a punto del programma ha bisogno di analizzare la voce di 10,000 soggetti. Chiede volontari che facciano una telefonata della durata da 3 a 5 minuti. Chi fosse interessato a partecipare può consultare il sito www.parkinsonsvoice.org Almeno per ora, non vi è un numero convenzionato per l'Italia.
Fonte: Max Little – comunicazione al convegno TedGlobal ad Edimburgo.
Richiesto studio di approfondimento nel ratto
artita la sperimentazione nell'uomoL'azienda austriaca AFFIRIS AG ha comunicato che è iniziata una sperimentazione clinica di fase I sul loro vaccino anti-Parkinson, chiamato PD01A. Lo studio viene condotto presso il centro Confraternitaet Privatklinik Josefstadt a Vienna e prevede l'arruolamento di 32 pazienti.
Il vaccino stimola il sistema immunitario dell'organismo a produrre anticorpi contro la proteina alfa-sinucleina. Si pensa che sia l'accumulo di questa proteina a causare la malattia di Parkinson, per cui sarebbe la prima terapia volta a rimuovere le cause della malattia. Per questo motivo la Fondazione Michael J Fox ha deciso di co-finanziare lo sviluppo del prodotto.
Il vaccino è stato messo a punto con la tecnologia AFFITOME che permette di sviluppare terapie immunitarie contro malattie causate da molecole naturalmente presenti nell'organismo. La stessa azienda sta sviluppando anche un vaccino contro la malattia di Alzheimer.
Saranno necessari diversi anni di sperimentazione clinica prima che il vaccino possa essere messo in commercio.